La Space Economy

Il settore aerospaziale italiano è il 7° a livello mondiale e il 4° in Europa per fatturato (ICE, 2020).

L’importanza di questo dato va ben oltre il valore economico visto che il settore ha sempre avuto un ruolo di traino per l’innovazione: tantissimi prodotti, materiali e tecnologie oggi indispensabili in tanti ambiti della nostra vita sono nati proprio nel settore aerospaziale.

Il Catalizzatore Digitale

Come sappiamo, la trasformazione digitale impatta tutti i settori – proprio come ha sempre fatto il settore aerospaziale.

Questo rende doppiamente strategica l’innovazione che l’integrazione “digital + aerospace” può abilitare.

Si parla di un mercato completamente nuovo – la Space Economy – che già vede cifre di crescita straordinarie. Il fatto che la Space Economy sia spesso chiamata in causa anche come l’unica in grado di “risolvere” la crisi del clima, aumenta ulteriormente le aspettative associate a questo settore.

Abbassamento costi, gestione big data e disponibilità di capitali resi possibili dalla digitalizzazione sta rapidamente consolidando un settore aerospace privato con aziende, investitori e startup pronti ad affiancare (o sostituire) iniziative che finora sono state solo pubbliche. I recenti lanci in orbita di Besos e Branson, che hanno affiancato le attività spaziali già in corso da parte di SpaceX di Elon Musk, sono la dimostrazione che qualcosa è cambiato per sempre.

L’opportunità per l’Italia

L’Italia è posizionata molto bene rispetto al potenziale della Space Economy:

  • più della metà delle regioni italiane ha un distretto aerospaziale con università, centri di ricerca, aziende consolidate e startup;
  • varie aziende italiane sono già tra i leader internazionali del settore;
  • Italia ospita il primo spaceport approvato in UE a Grottaglie, in Puglia.

Insomma, le fondamenta per ritagliarsi un ruolo importante in questo mercato innovativo e in crescita sicuramente ci sono.

 
Photo credits: NASA, Creative Commons.

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