La Smart Home in versione Maker!


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Gianpiero Francavilla | Ottobre 24, 2016

Chi sta guidando oggi lo sviluppo della casa connessa e intelligente alla portata di tutti?
Tra questi pionieri ci sono certamente i makers o le communities open source che hanno deciso di associare la passione per il software e l'hobby dell'elettronica alla soluzione di esigenze di famiglia, amici o conoscenti attraverso la tecnologia. La spontanea condivisione di conoscenze e supporto che caratterizza queste iniziative (ad es. attraverso i forum online) è un valore importante che fa crescere cultura e competenze e potrà certamente stimolare la nascita di nuove attività professionali in campo.

L'iniziativa Smart Home NOW ha dato visibilità a SOULISS e FreeDOMOTIC, due interessanti communities di questo settore nate in Italia, e a OpenHAB una piattaforma open source molto diffusa a livello internazionale. Negli eventi di Bologna, Milano e Pisa sono state dimostrate varie soluzioni realizzate integrando queste piattaforme open source con dispositivi commerciali e moduli open-hardware. In alcuni casi il software open-source è stato utilizzato per realizzare non solo supervisione e interfacce utente ma anche la logica di singoli oggetti connessi e la comunicazione tra oggetti/nodi di una rete intelligente all'interno di un'abitazione.

SOULISS

La soluzione SOULISS è stata presentata da Fulvio Spelta, Alessandro Pegoraro, Antonino Fazio, Gabriele Ribichini e dal coordinatore della community Dario Di Maio. E' una soluzione basata su un numero arbitrario di nodi, connessi dinamicamente tra loro in modo wireless o via cavo (IP-Ethernet), con cui è possibile connettere ogni oggetto, sensore o dispositivo, all'interno del building: luci, punti di alimentazione, sensori di temperatura o umidità, termostati, tapparelle, etc. Il segreto di SOULISS? Usare un ambiente di sviluppo molto noto (Arduino) e un software (framework) distribuito e scalabile che si può installare su vari dispositivi in commercio (schede input/output, transceiver wired e wireless, lampade intelligenti) e configurare facilmente attraverso la SoulissAPP (APP mobile per Android).

Una rete domotica SOULISS può essere controllata anche attraverso OpenHAB, il server del progetto open source guidato da Kai Kreuzer che estende ulteriormente il range di dispositivi integrabili, offre funzionalità molto potenti di automazione (regole, scenari) e varie interfacce utente via Internet (web, Android, iOS). Durante l'evento Smart Home NOW di Pisa è stata presentata una rete domotica completa in collaborazione tra Souliss e QNAP: lampade RGB intelligenti, sensori, termostati, relè, prese di alimentazione intelligenti e il supervisore OpenHAB - quest'ultimo installato su un dispositivo NAS (dispositivo di storage e gestione dati) che QNAP ha messo a disposizione e al quale i visitatori hanno potuto collegarsi direttamente usando il proprio smartphone.

Su daivai.com sono descritte alcune soluzioni insieme ai componenti necessari e agli esperti di supporto (se disponibili) nella tua città:
Illuminazione con lampade multicolore intelligenti potenziate da SOULISS!
Illuminazione con strisce LED multicolore intelligenti potenziate da SOULISS!
The OpenHAB dashboard for the Smart Home.
Cliccando sui nomi dei componenti visualizzati è possibile accedere alle risorse web online dei rispettivi fornitori.

FreeDOMOTIC

La soluzione FreeDOMOTIC è stata presentata da Matteo Mazzoni, Alberto Mengoli, Marco Di Brino, Giuseppe Ristaino e dal coordinatore della community Mauro Cicolella.

FreeDOMOTIC è un software framework scritto in Java e quindi compatibile con la maggior parte degli hardware e sistemi operativi in circolazione come Linux, Windows, Mac, etc.

Utilizzando l'opportuno plugin, Freedomotic può integrare tecnologie o dispositivi per building automation basati su Bticino OpenWebNet, Modbus RTU, Z-Wave, MQTT, etc nonchè schede Arduino, altre schede di terze parti e applicazioni sviluppate per progetti specifici come text-to-speech, motion detection, interazione social networks, etc.

Durante l'evento Smart Home Now di Milano, la community Freedomotic ha dimostrato applicazioni per sorveglianza e controllo domotico di dispositivi e il progetto SpokenHouse dell'Università degli Studi del Sannio, un'applicazione di supporto a utenti con disabilità visive o uditive per il controllo della propria casa. Freedomotic è infatti utilizzato in diversi progetti di ricerca universitari legati alla domotica.





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